Storia computer
PASCALINA (DI PASCAL)
La Pascalina è la precorritrice della moderna calcolatrice. Essa è stata inventata nel 1642 dal filosofo e matematico francese Blaise Pascal ed è una macchina che permette di addizionare e sottrarre, tenendo però conto del riporto.
Per molto tempo è stata considerata la prima calcolatrice meccanica inventata, anche se questo merito andrebbe alla calcolatrice di Schickard. La sua notorietà fu amplificata dall'accurata descrizione contenuta nell'Encyclopédie, che la rese il punto di riferimento per la realizzazione molte calcolatrici successive.
Della Pascalina furono costruiti una cinquantina di esemplari per operazioni sia in base decimale che nell'unità monetaria dell'epoca. In particolare, il primo esemplare fu costruito da Pascal per aiutare il padre, funzionario delle imposte, a gestire la propria contabilità e, quindi, lavorava in lire, formate da venti soldi, formati da dodici denari.
Tecnicamente, facendo riferimento alla versione decimale, la Pascalina era composta da una serie di ruote dentate indicanti le unità, le decine, le centinaia e così via, e ognuna era divisa in dieci settori, dallo 0 al 9, corrispondenti alle cifre del sistema decimale. Nella versione finanziaria le prime ruote a destra avevano un numero di settori diverso.
Le ultime macchine costruite ispirandosi alla Pascalina furono delle addizionatrici tascabili (circa 30x6x1,5 cm) molto diffuse nella prima metà del '900, come l'Addometer. Negli anni '60 IBM fece realizzare per i propri ingegneri un'addizionatrice di plastica simile a quest'ultime, ma che operava in base esadecimale. Questa permetteva di eseguire in modo semplice ed economico i calcoli necessari nella progettazione e programmazione dei moderni computer.
ENIAC
L'ENIAC (Electronic Numerical Integrator And Computer) è considerato il primo computer elettronico della storia.
Venne progettato presso la Moore School of Electrical Engineering dell'Università di Pennsylvania da J. Presper Eckert e John Mauchly e presentato ufficialmente il 16 febbraio del 1946.
STORIA ENIAC
Durante la Seconda Guerra Mondiale, nel 1943, il Governo degli Stati Uniti subì una forte pressione, in modo particolare da parte di un colonnello dell'esercito, ai fini della realizzazione di una macchina da calcolo. Questa doveva essere capace di risolvere i problemi di calcolo balistico per il lancio dei proiettili nell'artiglieria.
Il progetto, denominato Project PX, venne affidato ai due scienziati J. Mauchly e J. Eckert che, dopo ben 7.237 ore di lavoro, lo portarono a compimento. Era il 1946; due anni dopo si assisterà all'invenzione del transistor.
Inizialmente era stata prevista una spesa iniziale di $61.700, ma a lavori ultimati erano stati spesi $486.804,22 otto volte tanto la spesa inizialmente preventivata.
L'ENIAC sprigionava un gran calore tanto che, alla sua prima messa in funzione, causò un black-out nel quartiere ovest di Philadelphia.
Durante la presentazione ufficiale nel 1946 l'ENIAC fu in grado, in meno di un secondo, di moltiplicare il numero 97.367 per sé stesso 5.000 volte.
Alla presentazione del calcolatore seguirono, oltre ai comunicati del Dipartimento di guerra, vari articoli in giornali popolari, quali ad esempio Newsweek, a dimostrazione dell'attenzione suscitata dall'ENIAC nell'opinione pubblica.
Nell'inverno del 1946-1947 l'ENIAC venne smantellato dalla Moore School of Electrical Engineering e nel gennaio del 1947 la prima unità arrivò ad Aberdeen Proving Ground, MD. Nell'agosto del 1947 l'ENIAC divenne nuovamente operativo. Questo primo calcolatore automatico elettronico apriva nuove strade, non solo in campo scientifico.
Nel 1973 il brevetto di Mauchly e Eckert venne annullato dal giudice federale Earl Larson, del distretto degli Stati Uniti nel Minnesota, il quale stabilì che l'ENIAC derivava dal computer che John Vincent Atanasoff e Clifford E. Berry costruirono nel 1939, l'Atanasoff Berry Computer (noto anche con l'acronimo ABC).
COMPOSIZIONE
Come tutti i primi computer occupava una stanza di grandi dimensioni, m 9 x 30, per una superficie complessiva di 180 mq, e pesava 30 tonnellate. Era costituito principalmente da 42 pannelli disposti su tre pareti della stanza. Ogni pannello era alto circa 9 piedi, largo 2 piedi e spesso 1 piede. Sopra i pannelli erano stati sistemati i condotti di aria per il raffreddamento. C'erano inoltre 5 pannelli portatili che potevano venir spostati da un posto all'altro.
L'ENIAC impiegava 18.000 valvole termoioniche, collegate da 500.000 contatti saldati manualmente, 1.500 relé e dissipava un calore di circa 200 Kilowatt.
Il grande calore generato durante il funzionamento faceva bruciare le valvole con la frequenza di una ogni 2 minuti; venivano costantemente sostituite da un addetto che girava con un carrello pieno di valvole e controllava periodicamente il loro funzionamento. Si calcola che, nel periodo in cui l'ENIAC è stato in funzione, abbia richiesto la sostituzione di ben 19.000 valvole.
J. Mauchly e J. Eckert erano riusciti a costruire il primo calcolatore con soli circuiti elettronici non in movimento.
Gli unici elementi meccanici nel prodotto finale erano realmente esterni al calcolatore. Questi erano un lettore di schede per l'input della International Business Machines Corporation (IBM), un punzone di scheda sempre dell'IBM per l'output ed i 1.500 relé associati.
FUNZIONAMENTO
L'ENIAC, pur essendo digitale, utilizzava il sistema numerico decimale. La sua memoria poteva contenere solo 20 numeri di 10 cifre, era di tipo flip-flop, l'input era consentito da schede di carta perforate.
La programmazione avveniva tramite cavi elettrici di collegamento sui pannelli, che dovevano essere ogni volta scollegati e ricollegati, ed ogni configurazione consentiva al computer di risolvere un diverso problema.
I maggiori limiti, oltre al calore prodotto, consistevano nei tempi piuttosto lunghi richiesti per la programmazione, nell'affidabilità e nella quantità di memoria. Nonostante tutto, l'ENIAC processava ad una velocità 1000 volte superiore a quella consentita da Mark I.
ATTIVITA' ENIAC
L'attività dell'ENIAC venne finanziata inizialmente dalla Marina degli Stati Uniti, interessata al calcolo delle traiettorie balistiche che il computer poteva effettuare in una grande varietà di situazioni diverse, trovando soluzioni numeriche di alcune equazioni differenziali (da qui deriva il nome di integratore numerico).
L'ENIAC era abbastanza flessibile da permettere una vasta gamma di calcoli su larga scala per cui vide l'applicazione anche in campi non militari.
Successivamente, infatti, l'ENIAC venne usato anche per scopi civili, come la classificazione dei dati dei censimenti.
L'ENIAC venne utilizzato, inoltre, per applicazioni scientifiche. Per esempio John von Neumann se ne servì per realizzare la prima previsione del tempo al computer del pianeta. In quel particolare esperimento processò 250.000 operazioni in virgola mobile in circa 24 ore e realizzò una previsione di 24 ore dai dati di ingresso.
L'ENIAC rimase in funzione fino al 2 ottobre 1955; venne poi trasferito a Washington, al museo Smithsonian Institution, dove è ancora esposto.


digg it
del.icio.us